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lunedì 24 giugno 2019

Presto Potremo Costruire Case Grazie Alle Nostre Feci


E se i mattoni delle nostre future case fossero prodotti a partire dalle nostre "pause" al bagno?

Gli scienziati australiani hanno inventato un metodo ingegnosamente "schifoso" per riciclare i fanghi di depurazione trattati e trasformarli in mattoni. I biosolidi sono residui del processo di trattamento delle acque reflue dei wc che possono essere utilizzati come fertilizzanti, nella riabilitazione del terreno o come materiale da costruzione.




Circa il 30% dei biosolidi mondiali sono stoccati o inviati in discarica, occupando quindi terreni preziosi (che potrebbero essere utilizzati diversamente) e potenzialmente emettendo gas a effetto serra che contribuiscono ulteriormente a riscaldare il clima e destabilizzare l'ambiente. 

Ora un team della RMIT University di Melbourne, in Australia, ha dimostrato che i mattoni di argilla cotta che incorporano biosolidi potrebbero essere una soluzione sostenibile per due industrie contemporaneamente.




Pubblicata recentemente nella rivista Buildings, la ricerca ha mostrato come fabbricare mattoni derivanti da biosolidi richiedesse solo circa la metà dell'energia dei mattoni convenzionali. Oltre ad essere meno costosi da produrre, i mattoni biosolidi hanno anche una conduttività termica inferiore, trasferendo meno calore per rendere gli edifici più freschi durante l'estate.


Circa 5 milioni di tonnellate di biosolidi prodotti in Australia, nell'UE, negli Stati Uniti e in Canada sono attualmente destinati a discariche ogni anno. Lo studio ha stabilito che l'utilizzo di un minimo del 15% di biosolidi nel 15% dei mattoni prodotti oggi potrebbe esaurire completamente queste 5 milioni di tonnellate.




Il ricercatore capo Abbas Mohajerani ha affermato che la ricerca ha anche affrontato la questione circa lo scavo del terreno necessario per la produzione di mattoni. 

"Ogni anno vengono scavati oltre 3 miliardi di metri cubi di terra argillosa per l'industria globale del mattone, per produrre circa 1,5 miliardi di mattoni", ha detto Mohajerani, ingegnere civile presso la Scuola di ingegneria dell'RITIT. "L'utilizzo di biosolidi in mattoni potrebbe essere la soluzione a queste grandi sfide ambientali".


La ricerca ha esaminato le proprietà fisiche, chimiche e meccaniche dei mattoni di argilla cotta incorporando diverse proporzioni di biosolidi, dal 10 al 25%.




I mattoni rinforzati con biosolidi hanno superato i test di resistenza alla compressione e l'analisi ha mostrato che i metalli pesanti sono rimasti in gran parte intrappolati all'interno del mattone. Inoltre, i mattoni che contenevano solo il 25% di biosolidi richiedevano circa la metà dell'energia rispetto alle loro controparti ordinarie a causa del contenuto organico dei biosolidi, il che implica che avrebbero potuto ridurre considerevolmente l'impronta di carbonio delle aziende produttrici di mattoni. 

"È una proposta pratica e sostenibile per riciclare i biosolidi attualmente stoccati o destinati alla discarica in tutto il mondo", ha affermato Mohajerani.

Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma. L'importante è trasformare bene :)












 



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