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lunedì 18 aprile 2016

Ego - Amico oppure Ostacolo?




Nel nostro presente, singolo stato di coscienza, ci identifichiamo con i pensieri e le emozioni che appaiono nella nostra mente, così illudendoci di essere una persona separata, un Ego.





La verità è che siamo l'incarnazione della vita, siamo nati in questo mondo a causa di un miracolo, e poi ci siamo persi in mezzo alla moltitudine di dogmi e insegnamenti. Dopo l'identificazione con le nostre credenze e convinzioni ci dimentichiamo chi siamo veramente , chi è la persona nata in noi nel mondo al fine di sperimentare l'esistenza e conoscerne tutti gli insegnamenti.

Un segno di risveglio è quando ci rendiamo conto che lo stato in cui ci identifichiamo con il nostro Ego è di basso ordine, molto povero, e ci sono  misteri ben più importanti dietro la nostra esistenza. Solo la consapevolezza del momento presente è in grado di terminare l'illusione di auto-personificazione ed elevare la coscienza della nostra persona ad un livello più spirituale più elevato.


Cosa è un ego?



L'Ego è la figura centrale della nostra storia personale, basato sul passato e che guarda al futuro. I componenti dell'Ego sono pensieri, emozioni, memorie (con le quali la persona si identifica come "la mia storia"), i ruoli e le identificazioni inconsce fisse collettive (nazionalità, religione, ecc.). La maggior parte delle persone si identifica completamente con queste componenti dell' Ego, e per esse non esiste un sé "esterno" a tutto questo.

L'Ego è modellato dal passato, che ne determina struttura e contenuti. La struttura del Ego è inconsapevole, costringe l'individuo a rafforzare la sua identità unendo un oggetto esterno. Il contenuto dell'Ego allora sarà la cosa con cui l'individuo stesso (la mia casa, la mia macchina, il mio bambino, la mia intelligenza, la mia opinione, ecc ) si identifica. I contenuti dell'Ego (con cui i singoli si identificano) vengono modellati dall'ambiente ed educazione della persona , vale a dire , dalla cultura in cui la persona diventa adulta.
L'identificazione dell'Ego con le cose (oggetti, il corpo stesso, il modo di pensare) crea il legame dell'individuo con varie cose. 

L'Io (e quindi la persona spiritualmente inconscia) sperimenta la sua esistenza attraverso il possesso di vari oggetti. La soddisfazione fornita dal senso di possedere è, tuttavia, breve: così l'individuo di solito si porta sulla ricerca di nuovi oggetti. Vi è una forte motivazione dietro questa attività, una domanda psicologica ad ottenere di più, l' inconscio senso di "non è ancora abbastanza", e questo sentimento affiora in un bisogno di più. Questa mancanza è una forza trainante più potente per l'Ego che il desiderio di possedere. I sentimenti disagevoli, la noia, lo stress e l'insoddisfazione sono tutti in gran parte prodotti dal desiderio insoddisfatto di volere di più.

I pensieri del tipo "è mio", "Io voglio", "ne ho bisogno", "non è sufficiente", appartengono alla struttura dell'Io. Il contenuto dell'Ego cambia con il tempo; è sostituito con nuovi contenuti. Nessun contenuto è, tuttavia, in grado di appagare durevolmente l'Io finché la struttura dell'Ego rimane al suo posto. L'individuo continua  la ricerca di qualcosa di diverso, qualcosa che promette un maggior godimento, rendendo il senso di sé dell'individuo più completo
Tale struttura determina le varie funzioni dell'Io. A parere di Eckhart Tolle le più importanti sono queste
· L'Ego si sforza di proteggersi, sostenersi ed espandersi 
· L'ego funziona in modalità di sopravvivenza

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Una delle più importanti strategie dell'Ego per sostenere e rafforzare sé stesso è l'esperienza dell' "ho ragione". Questa è l'identificazione di un'idea, di una posizione, di una valutazione. Niente dà all'Ego più potere che sperimentare che "ha ragione".

Una delle strategie di auto-rafforzamento preferite dell'Ego è lamentarsi. Lamentarsi implica il senso di "avere ragione". Quando un altro Ego si rifiuta di accettare che "ho ragione", è un'offesa all'ego che si lamenta.  A sua volta, questo rinforza ulteriormente la propria consapevolezza di sé.


L'affermazione che l'ego funziona in modalità di sopravvivenza (survival mode) significa che esso si sforza continuamente di rimanere "psicologicamente vivo", quindi vede gli altri Ego come rivali o addirittura nemici. E' il desiderio dell'Ego di avere ragione, e, quindi, di superare l'altro, assicurando la propria superiorità. 


L'Ego è una piccola parte della personalità



Se vogliamo capire i meccanismi di funzionamento dell'Ego, non dobbiamo trascurare il fatto che l'Io è solo una piccola parte della nostra personalità, e il suo contenuto proviene da nostre percezioni e ricordi sensoriali (la nostra storia di vita e di conoscenza ed esperienze raccolte durante la vita).

L'ego è la parte pensante, senziente e di rilevamento. La parte del nostro Io che mostriamo al mondo esterno è definita da Carl G. Jung come Persona, la personalità recitante. Quella parte del è in primo piano quando siamo in compagnia di altre persone. Cioè, di fatto, altro non è che l'insieme delle nostre maschere

Una gran parte della personalità è costituita dall'Ego inconscio, definito da Freud come l'Io istintivo. È qui che si trovano la maggior parte degli istinti di base (alimentazione, sessualità etc.), così come la parte della personalità descritta da Carl Gustav Jung come l'Ombra. L'ombra è modellata e sviluppata dalla società, quasi in contemporanea con la nostra personalità. I bambini, quando vogliono soddisfare la aspettative dei genitori, e attraverso di loro, della società, cominciano a sviluppare queste maschere. Queste maschere sono quelle che l'ambiente forma in loro. Rifiutare certi stimoli offerti dall'ambiente innesca la disapprovazione dei nostri insegnanti, così l'intenzione di respingere gli stimoli è soppressa. Questo è il modo in cui si sviluppa la nostra "personalità-ombra". Essa esiste all'interno della nostra personalità, ma la nostra educazione la relega nel subconscio.


Freud ritiene che la terza componente importante della nostra personalità sia il Super-Io. Questo comprende i valori sociali che la cultura in cui cresciamo trova importanti. Nel corso di un processo lungo e complicato questi ideali sono incorporati nella nostra persona e si manifestano come il sé ideale (l'individuo che vorremmo essere). Questi valori diventano parti interne e integranti della personalità, e affiorano sotto forma di opinioni e convinzioni. 
I risultati della ricerca psicologica suggeriscono che più del 90% delle funzioni della personalità siano inconsce. Ampie parti dell'Ego-Istintivo, della Persona e del Super-Io sono inconsce. Le funzioni dell'Io sono in gran parte inconsce.

L'Ego è responsabile per l'integrità della personalità, per il nostro benessere interiore. Questo non è un piccolo compito per l'Ego, in quanto è costantemente bombardato da aspettative inconsce dall'Ego-Istintivo e dall'Ombra, che tentano di influenzare il suo comportamento. Questo genera angoscia dell'Ego (cioè in noi stessi), che si manifesta come disagio (non ci sentiamo a posto). L'Ego vuole fuggire da queste sensazioni negative, utilizzando anche meccanismi inconsci. Un esempio è la proiezione. L'Ego proietta i desideri inaccettabili e le caratteristiche provenienti dall'Ego Ombra e Ego-istintivo sugli altri (per esempio: io non sono aggressivo, tu sei aggressivo). Queste proiezioni  subconsce, di protezione ed eliminative di angoscia sono le fondamenta di alcuni giochi mentali di cui parleremo.


Al di là dell'Ego

L'Ego non è cattivo, è semplicemente inconscio. L'Ego è il sogno più profondo della Coscienza. Se un individuo è in grado di rilevare e osservare le funzioni dell'Ego, allora sarà in grado di trascenderlo. In tal caso, l'individuo che ha ricercato una percezione più completa del sé riconosce che è sempre stato lì, ma le funzioni dell'Ego-identificazione con oggetti e pensieri, lo ha spinto in secondo piano. Uno dei modi per trascendere l'ego non è reagendo con tutto il cuore al mutevole caleidoscopio di pensieri ed emozioni, ma invece concentrandosi sulla consapevolezza di allerta in sottofondo. 
Nella maggior parte delle persone, il termine "consapevolezza" si identifica con quella socialmente condizionata dell'Ego. In un certo numero di persone questa identificazione è così potente che non sono a conoscenza che la loro vita è governata da una mente socialmente condizionata.

Coloro che sono in grado di andare al di là di quella identificazione con la mente riconoscono questo stato dell'essere socialmente condizionati, e sono anche in grado di lasciarsi dietro il condizionamento sociale. Una tale persona non si identificherà con la mente, ma, sempre di più, con la Coscienza (testimonianza di presenza, vita). La Presenza deve, pertanto, controllare la mente in misura crescente e si manifesterà attraverso la pace della mente. 




Mi chiamo Luca, creatore del blog Siamo Vita. Penso che fondere psicologia e spiritualità possa aiutarti a creare una vita più felice. 
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Fonte: PowerOfConsciousness

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