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lunedì 3 ottobre 2016

Il collegamento nascosto tra psichedelici e esperienza religiosa

Nell'incespicata esplorazione dell'uomo attraverso l'esistenza sulla Terra, la ricerca del senso della vita nell'esperienza mistica e religiosa ha portato a consumare (mangiare o bere) così come ad azioni (esergici yogici di respirazione, dervish, flagellazioni) che alterano lo stato di coscienza. Nella società occidentale, comunque, la maggior parte dà valore all'ideologia dell'individuo che è determinato da sé stesso, dove l'ego è responsabile, ed esercita il controllo su sè e i suoi dintorni con la forza di sforzo di coscienza e volontà. 





Così, è facile capire perchè la nozione della crescita spiritale o psicologica attraverso l'uso dell'alterazione di consapevolezza e della dissoluzione dell'ego è così ripugnante in questa tradizione culturale. Il Professor Walter Clark (1902-1994) ha deciso di cambiare questa definizione per sé stesso.

WalterHouston Clark fu un professore di Psicologia della Religione alla Scuola Teologica Andover Newton in Newton, Massachusetts. Fu anche ex preside e professore alla Hartford School of Religious Education così come autore di The Oxford Group (1951) and The Psychology of Religion (1958), e, più importante ancora, fondatore della
Society for the Scientific Study of Religion


Clark definì l'esperienza ‘religiosa’ come "l'esperienza interna di un individuo quando sente un "aldilà", specialmente come evidenziato dall'effetto di questa esperienza sul suo comportamento quando prova attivamente ad armonizzare il suo comportamento con l'aldilà". Fu un suo standard che volle riferire alle sue esperienze psichedeliche, volto a determinare se le sostanze psicotrope erano realmente capaci di indurre esperienze religiose genuine.




Leggi anche: Il Vero Motivo che ha reso le droghe psichedeliche illegali
 
“Le droghe [psichedeliche] sono semplicemente un aiuto che, usato con attenzione all'interno di una struttura religiosa, può assistere nel mediare un'esperienza che, a parte la presenza della droga, non può essere psicologicamente distinta da un'esperienza mistica. Gli studi hanno indicato che quando l'esperienza è interpretata trascendentalmente o religiosamente, migliorano anche le probabilità di riabilitazione degli alcolizzati senza speranza e dei criminali incalliti. Addirittura pesanti osservazioni come queste significano che anche uno psicologo possa imparare dall'esperienza religiosa, ultima e misteriosa” - Walter Houston Clark


Le descrizioni più comuni di ciò che hanno provato quelli che hanno avuto una "rottura" religiosa con gli psichedelici è una completa dissoluzione dell'ego e un'unità con l'umanità come tutt'uno, ovvero gli stessi fondamenti su cui sono basati Yoga e Buddismo

Nella Grecia antica, una misteriosa pozione psichedelica chiamata ‘soma’ è rinomata per avere iniziato i Misteri Eleusini

Teonanácatl, la parola azteca per i funghi psilocibinici, si traduce in “Carne di Dio”

Dai resti di Peyote, trovati su certi cactus, si è capito che sono stati usati nelle cerimonie sacramentali dei Nativi Americani più di 2000 anni fa. 

Questi esempi sono solo la punta dell'iceberg dell'esplorazione religiosa dell'umanità negli alterati stati di coscienza. Perchè diamo così poco merito e considerazione a ciò che potrebbe aver avuto la maggior influienza per l'umano senso di fede? È plausibile che dobbiamo il nostro stato attuale di esistenza e interesse religioso all'esplorazione mistica e alla devozione di quelli venuti prima di noi.

“Per lungo tempo abbiamo diviso in compartimenti differenti la religione e la scienza così come se fossero due campi abbastaza diversi e due modi non correlati di vedere il mondo. Non credo che questo stato di doppio pensiero possa durare ancora. Deve essere probabilmente rimpiazzato da una visione del mondo che sia né religiosa né scientifica ma semplicimente la nostra. Più esattamente, deve diventare una visione del mondo in cui i report di scienza e religione siano così concordanti come gli occhi e le orecchie.” - Alan Watts



Nella società di oggi, le esperienze religiose sotto l'influenza di sostanze psicotrope sono diventate un largo argomento di interesse. Le persone stanno sforzandosi ora più che mai per scoprire le connessione tra scienza, religione, e psichedelia nella ricerca di una più profonda comprensione della nostra esistenza. 



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Se hai mai avuto un qualsiasi tipo di incontro con una più alta potenza o entità divina mentre eri sotto effetto di una sostanza psicotropa, puoi lasciare, se ti va, un commento a testimonianza della tua esperienza. 

Mi chiamo Luca, creatore del blog Siamo Vita. Penso che fondere psicologia e spiritualità possa aiutarti a creare una vita più felice. 
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Fonti
Pahnke, Walter N. "Drugs and Mysticism." The International Journal of Parapsychology. Vol VIII, No. 2, Spring 1966, Pp. 295-313., n.d. Web.

Clark, Walter Houston. "The Psychedelics and Religion." Doubleday & Company, 1970. Aaronson & Osmond, n.d. Web.

Pahnke, Walter N. "LSD and Religious Experience." Wesleyan University Press, Middletown, Connecticut, 1967, n.d. Web.

Smith, Huston, Ph.D. "Do Drugs Have Religious Import?" The Journal of Philosophy, Vol LXI, No. 18, September 17, 1964, n.d. Web.

Watts, Alan. "Psychedelics and Religious Experience." The California Law Review, Vol. 56, No. 1, January 1968, n.d. Web.

Beres, Derek. "Psychedelics and the Religious Experience." Big Think. N.p., n.d. Web.

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